Esistenza in vita per pensionati residenti all’estero: accertamento 2022/2023
esistenza in vita per pensionati

Indice

Introduzione

Al via le campagne di esistenza in vita per pensionati INPS residenti all’estero. A rendere noto l’avvio della campagna prevista per febbraio 2022 è lo stesso ente previdenziale che, con il messaggio n°4659 del 24 dicembre 2021 delinea le tempistiche e le modalità dell’assolvimento dell’onere di esistenza in vita.

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Cos’è la campagna di esistenza in vita?

Se ti sei trasferito all’estero ed hai richiesto il pagamento della tua pensione su un conto corrente estero, per esempio quello del nuovo Paese di residenza, probabilmente avrai notato che l’accredito della pensione non proviene più direttamente da parte di INPS, ma viene accreditato da parte di Citibank, un intermediario finanziario che – su incarico di INPS – ogni anno ha l’onere di verificare che i pensionati che riscuotono l’assegno pensionistico all’estero siano ancora vivi.

Dunque, a seconda dell’area di residenza, che sia l’Est Europa, o in Sud America, riceverai – nelle date indicate specificate più in basso – una cartolina da parte dell’Istituto finanziario Citi, contenente le istruzioni operative per assolvere alla prova di esistenza in vita per pensionati.

Tempi di verifica esistenza in vita per pensionati 2022/2023 ed aree geografiche interessate

Inps, in collaborazione con Citibank, ha reso noto le date di avvio della campagna di esistenza in vita per pensionati per gli anni 2022 e 2023, distinguendola cronologicamente in due fasi, a seconda dell’area geografica di residenza.

Per i pensionati residenti nel continente americano, in Asia, nell’Estremo Oriente, nei Paesi Scandinavi, nell’Est Europa e Paesi limitrofi, la campagna avrà inizio a febbraio 2022. I pensionati interessati dalla campagna di esistenza in vita, residenti in queste aree, dovranno far pervenire l’attestazione di esistenza in vita entro il 7 giugno 2022.

Per i pensionati residenti in Oceania, in Africa e nei rimanenti Stati europei, la campagna avrà luogo a far data dal 14 settembre 2022. In questo caso, diversamente da quanto indicato in precedenza, gli interessati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita, entro il 12 gennaio 2023.

Ove possibile, i pensionati che non siano stati in grado di produrre le attestazioni nelle tempistiche indicate in precedenza, potranno riscuotere l’assegno pensionistico in contanti presso le agenzie Western Union entro luglio 2023 per i pensionati interessati nella prima fase, entro febbraio 2023 per chi è stato invece interessato nella seconda fase.

La riscossione della pensione, per mezzo dell’esibizione di un valido documento d’identità è considerata a tutti gli effetti una prova di esistenza in vita. Decorsi inutilmente i termini sopra indicati in precedenza, verrà sospesa in via cautelare l’erogazione della pensione.

Campagna esistenza in vita 2022-2023
Fonte: INPS.it

Sono un pensionato residente all’estero, come posso fare per accertare la mia esistenza in vita a Citibank?

Fermo restando che l’operazione di attestazione di esistenza in vita non può essere autocertificata, i pensionati dovranno far pervenire il modulo di attestazione dell’esistenza in vita, correttamente compilato, datato, firmato e corredato della documentazione di supporto, alla casella postale indicata da Citibank, nei termini indicati nei precedenti paragrafi.

Tuttavia, prima dell’invio dell’attestazione, il connazionale è tenuto a sottoporre il modulo ad un “testimone attendibile” che verifichi l’identità dell’interessato. Il testimone attendibile – che può essere l’Ambasciata, un funzionario consolare, un ufficio comunale, un notaio o un avvocato – apporrà la propria firma e timbro, datando il modulo che a questo punto può essere rispedito all’indirizzo indicato nel Regno Unito, alla casella postale PO Box 4873, Worthing BN99 3BG, United Kingdom.

A causa delle limitazioni negli spostamenti causati dall’emergenza Covid in corso, rimane ferma la possibilità di assolvere all’adempimento di esistenza in vita per mezzo della collaborazione dei funzionari consolari grazie all’accordo tra INPS e il Ministero degli Affari Esteri. L’interessato dunque, potrà richiedere agli uffici consolari competenti per il territorio di residenza, di concordare una videoconferenza durante la quale il funzionario consolare, previa richiesta di un documento d’identità valido, accerterà l’esistenza in vita del richiedente.

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