Prestito per pensionati in Bulgaria: quali i requisiti e come richiederlo

Indice

Introduzione

Da diversi anni, il fenomeno migratorio dei pensionati italiani residenti all’estero è sotto la lente d’ingrandimento.

Uno dei Paesi particolarmente economici, che offre prezzi abbordabili ed una tassazione “apparentemente” agevolata, è sicuramente lo Stato bulgaro, dove risiedono migliaia di italiani in pensione, che grazie al basso costo della vita, sono riusciti a trovare casa in affitto in Bulgaria a costi davvero contenuti. È proprio grazie a questa grande comunità di italiani che alla segreteria di Prestito Estero giungono copiose richieste sulla possibilità di valutare un prestito con cessione del quinto in Bulgaria, da parte di pensionati italiani residenti che, sempre più spesso, cercano liquidità per migliorare continuamente la qualità della propria vita grazie ad un prestito non finalizzato. Cosa significa? Che richiedendo la cessione del quinto, potrai investire le tue nuove risorse economiche su qualsiasi progetto tu voglia realizzare.

Viste queste allettanti premesse, vogliamo illustrarti di seguito i requisiti e la prassi per richiedere la cessione del quinto per pensionati residenti all’estero, con un particolare focus sui pensionati residenti in Bulgaria.

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COSA SAPERE SULLA CESSIONE DEL QUINTO PER I PENSIONATI ITALIANI RESIDENTI IN BULGARIA

  • Essere percettori di una pensione INPS, Inpdap, o altro ente o cassa;
  • Essere iscritti all’Aire, l’anagrafe degli italiani residenti all’estero;
  • Possedere almeno un documento d’identità italiano;
  • Si può richiedere il finanziamento direttamente su conto corrente in Bulgaria;
  • Non sono cedibili le pensioni di inabilità, invalidità o Inail.
  • Si può richiedere la cessione del quinto senza lasciare la Bulgaria, gestendo la richiesta e l’istruttoria completamente a distanza. Potrai incontrare un nostro consulente in videochiamata, o telefonicamente in qualsiasi momento.
  • Si può valutare la richiesta anche se in passato sei stato segnalato come cattivo pagatore.
  • Il rimborso delle rate può avvenire fino a 120 mesi e fino al compimento dell’87esimo anno di età.

Sono un pensionato e vivo ancora in Italia, ma voglio trasferirmi in Bulgaria, è possibile richiedere la Cessione del Quinto?

Noi di prestitoestero.it conosciamo le esigenze di liquidità necessarie per preparare un trasferimento all’estero, per questo ci siamo specializzati nelle richieste di chi è residente in Bulgaria o di chi è in procinto di trasferirsi in Bulgaria.

Pertanto, che tu voglia acquistare un camper e raggiungere la Bulgaria on the road, che tu voglia versare l’acconto per la tua futura casa in Bulgaria, o ancora, che tu voglia reperire la liquidità necessaria per programmare correttamente il trasferimento in tutta serenità, siamo disposti ad ascoltarti e valutare la tua richiesta di finanziamento, sia che tu ci richieda la cessione del quinto da pensionato residente in Italia, sia che tu ce lo richieda come pensionato residente in Bulgaria.

DOVE SI TROVANO LE COMUNITà DI ITALIANI IN BULGARIA?

La Bulgaria non ha un clima particolarmente mite e l’idea di svernare, al riparo dal freddo, non è sempre agevole. Tuttavia, sono centinaia i connazionali che hanno scelto di vivere a Sofia, Varna, Burgas e Plovdiv, dove le condizioni di vita ed i servizi necessari alla persona sono discretamente sviluppati ed accessibili a tutti.

Nonostante questi elementi, purtroppo assistiamo ad un lento abbandono della Bulgaria a causa del problema della detassazione delle pensioni italiane che illustreremo in seguito. Pertanto se sei tra i pensionati che intendono trasferirsi in Bulgaria o stanno programmando il trasferimento ti consigliamo di proseguire con la lettura, perchè potresti scoprire qualcosa che non ti piacerà.

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Pensionati in Bulgaria, il problema della detassazione delle pensioni italiane

É noto che l’Italia ha sottoscritto con diversi Paesi, accordi bilaterali per evitare la doppia imposizione sulle medesime manifestazioni di reddito ed evitare l’evasione fiscale. Il trattato in vigore tra Italia e Bulgaria (legge 29 novembre 1990, n. 389) si ispira ad un modello OCSE che, di norma, prevede la tassazione esclusiva del reddito da pensione, nel caso di trasferimento, nel nuovo Paese di residenza. Pertanto, se sei un italiano intenzionato a trasferirsi all’estero sarai tenuto al pagamento delle imposte nel nuovo Paese di residenza.

Tuttavia, nell’accordo tra Italia e Bulgaria, viene considerato “residente” ai fini convenzionali, cioè secondo il Trattato, solo coloro che oltre ad aver trasferito la residenza secondo la normativa bulgara, abbiano anche la nazionalità bulgara.

Lo ha sottolineato anche INPS, con messaggio n° 612 del 18/02/2020 in cui sottolinea che le direzioni territorialmente competenti potranno accogliere le domanda di detassazione pensione, cioè erogare la pensione lorda senza le trattenute IRPEF, solo nel tassativo rispetto del requisito della nazionalità bulgara.

Alla luce dei fatti, molti italiani residenti in Bulgaria oggi continuano a percepire le pensioni italiane tassate alla fonte. Chi, invece, per errore di INPS negli anni passati era riuscito o ad ottenere l’accredito dell’assegno lordo, senza trattenute, da qualche mese riceve lettere dall’Agenzia delle Entrate che richiede di restituire la parte eccedente, indebitamente ottenuta, ponendo in serie difficoltà gli italiani che avevano scelto la Bulgaria come meta per godere la pensione lorda.

Se sei un italiano iscritto in Aire e residente in Bulgaria e puoi richiederci maggiori informazioni sul finanziamento con cessione del Quinto, compilando il modulo che trovi qui sotto. Ti risponderemo il prima possibile.